29 maggio 2014 - La piaga della disoccupazione di lunga durata

Apertura dei lavori
Prof. Andrea Sironi, Rettore dell’Università Bocconi

Relatori
Prof. Tito Boeri, prof. Alan B. Krueger, prof.ssa Paola Profeta

È professore di Economia presso l’Università Bocconi, dove riveste attualmente il ruolo di Prorettore per la ricerca, e Centennial Professor alla London School of Economics and Political Science. È Direttore Scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti fin dalla sua istituzione. Ha pubblicato 12 libri con Oxford University Press, MIT Press e Princeton University Press, nonché numerosi articoli sui principali giornali scientifici di economia. È stato senior economist presso l’OCSE, consulente della Commissione europea, della Banca Centrale Europea, dell’ILO, della Banca Mondiale e del Governo Italiano. È editorialista per la "Repubblica". È il principale fondatore del sito di informazione economica www.lavoce.info e Direttore Scientifico del Festival dell’Economia di Trento. È membro della Academia Europaea, Research Fellow della European Economic Association, CEPR, CEP-LSE, IZA, Netspar e IGIER-Bocconi. Laureato in Bocconi nel 1983, ha poi conseguito un PhD in Economia presso la New York University nel 1990. 

È Bendheim Professor of Economics and Public Affairs alla Princeton University. Ha scritto alcuni tra i più influenti saggi scientifici sulla disoccupazione, sui salari minimi, sull’economia dell’istruzione, sulla distribuzione del reddito e sull’assicurazione sociale. Durante l’amministrazione Obama, Krueger è stato capo del Council of Economic Advisers, membro del gabinetto del Presidente e capo economista del Dipartimento del Tesoro; precedentemente ha guidato il team degli economisti del Dipartimento del Lavoro sotto la presidenza Clinton. Secondo IDEAS/RePEc, è uno dei 50 economisti più accreditati al mondo. Nel 1997 ha ricevuto il Kershaw Award and Prize by the Association for Public Policy and Management (premio conferito a studiosi con meno di 40 anni per i loro importanti contributi sull’analisi delle politiche pubbliche), nel 2001 gli è stata assegnata la Mahalanobis Memorial Medal dall’Indian Econometric Society e, nel 2006, insieme a David Card, è stato insignito dell’IZA Prize in Labor Economics. Nel 2002 Krueger è stato eletto membro dell’American Academy of Arts & Sciences e nel 2003 dell’American Academy of Political and Social Science. Dal 2000 al 2006 è stato editorialista del "New York Times". Laureato con lode nel 1983 in Relazioni industriali e mercato del lavoro alla Cornell University, ha poi conseguito un Master in Economia nel 1985 e un PhD in Economia nel 1987 entrambi ad Harvard.

È professoressa di Scienza delle finanze dell’Università Bocconi, ricercatrice presso il Centro “Carlo F. Dondena” per la Ricerca sulle Dinamiche Sociali e il CESifo di Monaco. Fa parte del comitato editoriale della rivista "CESifo Economic" Studies ed è Scientific Advisor di UniCredit and Universities Foundation. I suoi interessi di ricerca si rivolgono all’economia pubblica, ai sistemi di welfare (in particolare pensioni e istruzione), all’economia di genere e all’analisi di sistemi di tassazione comparati. Ha pubblicato in riviste internazionali di prestigio nel campo dell’economia e delle politiche pubbliche ed è autrice di diversi volumi sulla tassazione e sul ruolo delle donne nel mercato del lavoro. Ha coordinato progetti di ricerca finanziati da varie istituzioni internazionali, fondazioni private, università e centri di ricerca. È membro del Gruppo di Lavoro per il Monitoraggio della legge 120/2011 (quote di rappresentanza di genere) presso il Dipartimento Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sintesi del prof. Alan B. Krueger
La Grande Recessione del 2008-2009 ha portato con sé un’impennata dei tassi di disoccupazione negli Stati Uniti e in molti Paesi Ocse. Questo era avvenuto anche in occasione di precedenti recessioni. Il fatto nuovo è che questa volta si è assistito a un significativo prolungamento della durata della disoccupazione in Paesi come gli Stati Uniti dove tradizionalmente c’è molto turnover nella disoccupazione, con alti flussi in entrata e in uscita dalla disoccupazione. 

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