I Fondatori

Achille Boroli (Torino 1913 - Beaulieu sur Mer 2011).
Nasce a Torino il 18 giugno 1913, terzo dei sei figli dell'avvocato Marco Adolfo Boroli e di Maria Pariani. Consegue la maturità classica a Novara e la laurea in Giurisprudenza a Torino. Sposa nel 1944 Giulia Bucciotti dalla quale ha sei figli.

Nel 1919 il padre Marco acquista dal fondatore, con il socio Cesare Rossi, una quota dell'Istituto Geografico De Agostini. Il giovane Achille inizia la sua attività in azienda nel 1936; dal 1938 dirige l'ufficio amministrativo e nel 1944 è membro del consiglio di gestione. Nel 1945 rileva tutte le quote e l'Istituto Geografico De Agostini diventa azienda di famiglia.

Nominato consigliere delegato nell'ottobre 1946, avvia una trasformazione radicale: rinnova gli impianti per la stampa, ottimizza la forza lavoro, rifonda i programmi editoriali.

Idee, intuizioni, costanza e coraggio imprenditoriale, ricerca dell'innovazione, della qualità e dell'efficienza fanno di Achille Boroli uno dei più grandi imprenditori italiani del '900 nel campo dell'editoria.

Negli anni Cinquanta la grande riorganizzazione è compiuta. Il catalogo già comprende tutte le tematiche e le tipologie che faranno grande la Casa Editrice organizzata per collane: atlanti, grandi illustrati, dizionari, editoria turistica, scolastica e per l'infanzia.

Nel 1958 l'idea rivoluzionaria: nasce l'enciclopedia a fascicoli che risponde alle esigenze culturali del grande pubblico con il frazionamento della spesa e con benefici effetti sul versante finanziario per l'azienda.

Nel 1959 è in edicola il "Milione" e nel 1962 l'enciclopedia "Universo" che, con ben 11 edizioni estere, porterà il nome dell'Istituto Geografico De Agostini nel mondo.

Nel 1962 Achille Boroli è nominato Presidente e costituisce una rete capillare di vendita porta a porta per la diffusione delle grandi opere. Negli anni Sessanta nascono le consociate estere in Francia, Spagna e Inghilterra e si consolida la struttura economica e finanziaria dell'azienda. I fascicoli parlano ormai molte lingue ed esplorano le tematiche più varie.

Il Presidente è l'uomo di sempre: ha lo stile sobrio di chi non ama apparire. Ha il coraggio dei propri principi cristiani e liberali, anche quando non sono di moda.

Nel 1976 è ispiratore e finanziatore dell'Associazione per la Riforma dell'Economia e della Società. Condivide in prima linea le attività del Partito Liberale Italiano ed è tra i primi a credere ne "Il Giornale" di Montanelli, nel cui consiglio di amministrazione rimane per vent'anni.

Nel 1982 viene nominato Cavaliere del Lavoro.

Nel 1986 lascia la presidenza del Gruppo: assume la presidenza d'onore dopo sessant'anni di attività segnata da successi e crescita costante dell'impresa, ma è sempre presente in azienda per le grandi decisioni e mantiene la carica di Presidente della Holding capogruppo.

Alla Fiera del Libro di Francoforte del 1989 la Casa Editrice presenta il nuovo "Grande Atlante Geografico": un pesante investimento voluto da Achille Boroli che costituisce uno dei principali eventi editoriali degli anni Ottanta, venduto in tutto il mondo, dall'America alla Cina.

Nel 1997 si dimette dalla presidenza della Holding, diventata Finanziaria De Agostini. Lascia un'azienda sana con importanti riserve, pronta a un nuovo balzo in avanti.

Nel 1998, con la moglie Giulia, costituisce con spirito filantropico, la Fondazione Achille e Giulia Boroli.

Achille Boroli muore a Beaulieu-sur-Mer, in Francia, il primo aprile 2011. 

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Giulia Bucciotti Boroli
(Alessandria 1922 - Barengo 2001).
Nasce ad Alessandria il 14 luglio 1922, figlia di un dirigente dell'allora Ente per l'Energia Elettrica Ovest Ticino, trascorre l'infanzia e la giovinezza prima ad Alessandria poi a Novara, dove la famiglia si era stabilita nel 1936. Il padre muore quando Giulia ha 15 anni. È studentessa modello e appassionata sportiva: nel 1940 vince i Littoriali per la ginnastica artistica.

Nel 1944 sposa Achille Boroli, imprenditore e artefice delle fortune della casa editrice Istituto Geografico De Agostini, e da lui ha sei figli.

Assorbita da una vita familiare assai impegnativa, resta tuttavia sempre curiosa e profondamente sensibile alle sollecitazioni della cultura e della spiritualità.

In età matura riprende a coltivare le sue antiche passioni: la pittura e, soprattutto, la poesia, attraverso la quale rielabora e trasferisce l'esperienza della famiglia, degli affetti, dell'amore, del viaggio, della natura in una dimensione meditativa e nostalgica, sempre sostenuta da una profonda speranza nel futuro oltre la vita. Tra il 1975 e il 1995 pubblica due libri di poesie: "In morte di una farfalla" e "Nel segno del granchio", riuniti nel volume "Poesie 1975-1995", edito dalla Fondazione.

Muore a Barengo il 20 settembre 2001.

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